Biancofiore – Bari

Tra tra nicchie e specchi, comode poltroncine e graziosi divanetti, mobili in legno chiaro e antichi vasi sistemati sul soppalco, il ristorante Biancofiore di Bari accoglie gli ospiti in un’atmosfera radicalmente diversa rispetto passato. Ma si tratta soltanto dell’aspetto esteriore, perché per il resto nulla è cambiato. A fare gli onori di casa, e a selezionare le materie prime di qualità, c’è sempre Diego Biancofiore; mentre ai fornelli si misura sempre Giacinto Fanelli. Ne deriva una proposta gastronomica autentica e concreta, tesa al recupero della tradizione, sebbene ingentilita e adeguata alla modernità.

Non sono quindi casuali preparazioni come i tubetti al ciambotto di pesce con puntarelle e polvere di spinaci, e gli spaghetti al ragù di cicala e polvere di pomodoro. In alternativa ci si lascia trasportare da una sorta di brezza primaverile, che si materializza nel grande piatto degli sfilettati (comprensivo anche di alcuni pesci poveri come la muggine), dove l’accattivante effetto cromatico si coniuga con la pulizia dei diversi sapori.

Oppure si materializza nelle fave novelle, che con la loro presenza stemperano la potente sapidità delle linguine alle cozze e cacio e pepe. Per poi procedere con l’intramontabile rombo con le patate, impiegate tuttavia in forma di spuma al nero di seppia: un’ulteriore dimostrazione di come si possa innovare senza snaturare. Per bere bene ci si deve affidare alla competenza di Diego, profondo conoscitore e sostenitore dei vini naturali.

 

Biancofiore, corso Vittorio Emanuele II Bari. Tel. 080.5235446. Chiusura: mai. Carte di credito: tutte.

50-60 euro esclusi i vini.

www.ristorantebiancofiore.it