All’Hostaria – Manduria
Può capitare, tra vicoli e piazzette, di avere il privilegio di scoprire la magia segreta di una piccola corte, che oltre il cancello riesce a creare un’atmosfera d’altri tempi. Specialmente in occasione delle notti d’estate, quando fa da cornice al dehors dell’adiacente ristorante. Si chiama All’Hostaria, e sorge nel cuore del centro storico di Manduria. Entriamo dunque nelle sale interne, disposte su diversi livelli ma entrambe con pochi coperti, pietra a vista, e bei tavoli in legno chiaro e ferro battuto, dove ci accoglie il garbo di Petra Perosa (con la collaborazione di Giuseppe Loppo). Mentre lo chef Salvatore My si misura con una serie di interessanti operazioni che riescono a coniugare le elaborazioni tecniche con la precisa riconoscibilità dei sapori. Lo dimostrano tanto il polpo con spuma di zucca, salsa di ‘nduja e polvere di nero di seppia, quanto gli aromatici sentori del salume di ricciola con asparagi selvatici e scorza di limone. Ma soprattutto lo dimostrano le ghiotte animelle di vitello con carciofo e besciamella di castagne, degno preludio di quelli che ci sono sembrati i veri cavalli di battaglia dello chef.
Si tratta degli agnolotti piemontesi ripieni di braciola pugliese con fondo di cottura e cialda di pomodoro, e dei fegatini alla brace con peperoni e spuma di grano arso.
Imperdibile la finale pasticceria secca, annaffiata da un eccellente caffè di una torrefazione locale; e una seria selezione enologica, con prodotti naturali ed etichette di nicchia.
All’Hostaria, via F. Donno 27, Manduria (Ta). Tel. 099.4004988. Chiusura: mercoledì, aperto solo a cena. Carte di credito: tutte.
Circa 50 euro esclusi i vini.